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Celiachia

La CELIACHIA E’ una malattia autoimmune dell’intestino tenue dovuta all’intolleranza ad una proteina presente in alcuni cereali: il glutine.
La sintomatologia è piuttosto variabile: minor accrescimento, perdita di peso ed anemia pediatrica, gonfiore, dolore addominale, diarrea cronica, dermatite anche con bolle pruriginose. A volte però il malassorbimento non dà sintomi di sorta.

La diagnosi è fatta tramite test sul sangue eventualmente seguiti da biopsia dell’intestino.

E’ reperibile, in farmacia, un test per l’autodiagnosi di questa malattia autoimmune, il suo nome è xeliac test.

L’unica e sola terapia è una dieta priva di glutine. Devono quindi essere eliminati tutti i cereali che lo contengono o che contengono sostanze analoghe: frumento, grano, orzo, segale, farro, spelta, kamut, triticale, sorgo, avena.
Possono essere assunti riso, mais, tapioca, grano saraceno, miglio, sesamo e soia
Attenzione si deve prestare al glutine “nascosto”” come contaminante o come tale in diversi prodotti cosmetici, farmaceutici o alimentari (es. amido di frumento).
Per questo problema sono utili due siti ufficiali in cui è possibile sapere se alcuni composti (alimenti o farmaci)sono potenzialmente pericolosi.

Molte industrie hanno messo in commercio alimenti senza glutine fra cui citiamo su tutti :

  

 Presso la Farmacia Ceschia avrete quindi la possibilità di ORDINARE SU RICHIESTA una vasta varietà di questi prodotti, e ricevere un consiglio attento e mirato per ogni vostra esigenza.

PER SAPERNE DI PIU’ ….

saperneLa celiachia è una condizione digestiva attivata dall’ingestione della proteina glutine, la quale si può trovare in alimenti quali il pane, la pasta, i biscotti, la pizza e ogni altra pietanza contenente frumento, orzo o segale. Anche l’avena può contenere glutine. Quando una persona affetta da celiachia ingerisce alimenti contenenti glutine, si provoca una reazione immunitaria nell’intestino tenue risultante in un suo danneggiamento e la conseguente inabilità ad assorbire certi nutrienti dal cibo.
L’intestino tenue è un tubo di circa 35 mm di diametro e di 5 m di lunghezza che va dal duodeno al colon. E’ la sede principale dell’assorbimento delle sostanze nutritive nel circolo sanguigno. La parete dell’intestino tenue è ricoperta da minuscole sporgenze digitiformi, chiamate villi.
Assomigliano in scala microscopica alle fitte trame di peli di un folto tappeto; la funzione dei villi è quella di assorbire vitamine, minerali e altri nutrimenti dal cibo che viene ingerito.
Un’inefficace assorbimento di nutrimenti può privare cervello, sistema nervoso, ossa, fegato e altri organi di nutrimenti e causare deficienze vitaminiche che possono portare ad altre malattie. Questo può essere grave specialmente nei bambini, i quali hanno bisogno di una nutrizione appropriata per svilupparsi e crescere.
Alcune teorie suggeriscono che la celiachia si sia manifestata nell’uomo quando esso passò da una dieta a base di carne e frutta secca ad una a base di grassi ad alto contenuto proteico come il grano. Comunque è solo negli ultimi 50 anni che i ricercatori hanno ottenuto una migliore conoscenza delle sue cause e di come trattarla.

Sintomi
Non esistono sintomi tipici della celiachia. La maggior parte delle persone affette hanno problemi generici come una diarrea intermittente, dolori addominali o magari possono anche non manifestare alcun problema gastrointestinale. I sintomi della celiachia possono simulare quelli di altre malattie come colon irritabile, ulcere gastriche, morbo di Crohn, infezioni parassitarie, anemia, disordini della pelle o disturbi nervosi.
La celiachia si può manifestare anche in modi meno ovvi, includendo cambiamenti del comportamento come irritabilità o depressione, disturbi allo stomaco, dolori alle giunture, crampi muscolari, eczemi cutanei, ferite alla bocca, disordini ai denti o alle ossa e movimenti delle gambe e dei piedi (neuropatia).
Alcuni indizi di malassorbimento che possono derivare dalla celiachia possono essere:

:: Perdita di peso
:: Diarrea
:: Crampi addominali, flatulenza
:: Debolezza generale
:: Feci maleodoranti o grigiastre che sembrano grasse o oleose.
:: Difficoltà di crescita (nei bambini)
:: Cause

Le cause esatte della celiachia sono sconosciute. Quello che si sa per certo è che si tratta di un difetto ereditario. Se un individuo ce l’ha, normalmente si manifesta anche nel 10 % dei parenti prossimi. Può verificarsi a qualsiasi età, anche se solitamente i sintomi non appaiono finché il glutine è introdotto nella dieta.
Spesso, per motivi non molto chiari, questa malattia si manifesta dopo alcune forme di trauma: ad esempio infezioni, maternità, forte stress, danni fisici o operazioni chirurgiche.

Fattori di rischio
Anche se chiunque può essere affetto dalla celiachia, essa tende comunque ad essere più comune in persone con altri disturbi autoimmuni.

Diagnosi
Se è noto che qualcuno nella famiglia ha la celiachia, conviene effettuare un controllo. Questo soprattutto per evitare le complicazioni derivanti dalla mancata cura della malattia.
Visto che chi è affetto da questo disturbo ha un livello di anticorpi maggiori del normale, un’analisi del sangue può aiutare la diagnosi. Per confermare la diagnosi si può rimuovere (biopsia) una piccola porzione di tessuto intestinale per cercare un eventuale danneggiamento dei villi. Generalmente il tessuto è ottenuto da una endoscopia, ovvero l’inserimento di un sottile e lungo tubo attraverso bocca, esofago e stomaco, fino all’intestino, dove asporta un campione di tessuto.
Anche osservando le regole di una severa dieta libera da glutine si può confermare una diagnosi, ma è importante iniziare tale dieta solo dopo una valutazione medica.

Complicazioni
A causa del danneggiamento dell’intestino causato dal glutine, pure la digestione di cibi che non lo contengono possono risultare in dolore addominale e diarrea. Alcune persone affette da celiachia non sono in grado di tollerare lo zucchero contenuto nel latte (lattosio) che si trova in prodotti caseari, condizione chiamata intolleranza al lattosio. Se è questo il caso, bisogna di ridurre il cibo e le bevande che contengono lattosio così come quelli che contengono glutine. Una volta che l’ intestino è guarito, si può essere in grado di digerire di nuovo i prodotti caseari. Tuttavia ci sono soggetti che sperimentano intolleranza al lattosio nonostante un trattamento della celiachia che ha avuto successo. Se si fa parte di questo gruppo, si deve evitare indefinitivamente prodotti che contengono il lattosio.
Se non viene trattata opportunamente, la celiachia può portare a malnutrizione. Dato che nutrimenti vitali sono persi attraverso le feci piuttosto che assorbiti nel flusso sanguigno, da questa difficoltà di assorbimento può derivare una deficienza di vitamine A, B12, D, E, K e acido folico. Con una perdita continua di grassi nelle feci, anche il calcio può essere perso in quantità eccessive, risultando in altre due complicazioni: un certo tipo di calcoli renali (calcoli di ossalato di calcio) e una malattia delle ossa chiamata osteomalacia, malattia nella quale le ossa diventano molli. La malnutrizione può causare problemi di crescita nei bambini e ritardare il loro sviluppo.
Persone che hanno la celiachia e non mantengono una dieta libera dal glutine hanno più alte probabilità di sviluppare una delle tante forme di cancro, specialmente il linfoma intestinale. Altre complicazioni a lungo termine includono anemia, osteoporosi e neuropatie periferiche.

Terapia
La celiachia non ha cure, ma la si può tenere sotto controllo efficacemente attraverso un cambiamento di dieta. Una volta che il glutine è rimosso dalla dieta, le infiammazioni dell’intestino tenue cominceranno a cessare entro alcune settimane. All’inizio può essere necessario prendere integratori vitaminici e di minerali che prescriverà il medico o il dietologo per aiutare a correggere le deficienze alimentari.
La guarigione e una significativa ricrescita dei villi avviene in parecchi mesi nei più giovani e in 2 o 3 anni negli individui più anziani.
I vantaggi di una dieta libera da glutine sono notevoli specialmente nei bambini. Non solo i loro sintomi fisici migliorano, ma pure il comportamento e la crescita inizieranno a migliorare.
Per trattare la malattia e prevenire complicazioni è cruciale evitare ogni cibo contenente glutine. Questo significa tutti i cibi o ingredienti derivati dalla maggior parte dei grani, frumento, orzo, segale e avena inclusi.
I cibi che sono accettabili in una dieta libera da glutine sono:

:: Carne, pesce (non impanato)
:: La maggior parte dei prodotti caseari
:: Frutta
:: Verdura
:: Riso
:: Patate

La maggior parte dei cibi a base di cereali contengono glutine. Evitare:

:: Pane
:: Cereali
:: Crackers
:: Pasta
:: Biscotti
:: Torte
:: Sughi
:: Salse

….. a meno che siano fatti di mais o riso o etichettati come senza glutine.

Fortunatamente, per gli amanti del pane che hanno la celiachia, c’è un numero sempre maggiore di prodotti senza glutine sul mercato.

Se viene ingerito accidentalmente un cibo a base di glutine, potrebbero verificarsi dolori addominali e diarrea. Piccole tracce di glutine in una dieta potrebbero non causare sintomi evidenti ma nonostante questo, produrre dei danni. Alternare una dieta senza glutine ad una normale potrebbe portare a serie complicazioni.

Approssimativamente il 95% delle persone affette da celiachia che seguono una dieta senza glutine hanno un recupero totale. Solo una piccola percentuale di persone che hanno danneggiato seriamente il loro intestino non hanno miglioramenti con una dieta libera da glutine. Quando la dieta non ha effetto, il trattamento spesso include medicine finalizzate a tenere sotto controllo le infiammazioni intestinali e altre condizioni risultanti dall’ assorbimento sbagliato.

 

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