Stampa Pagina

Analisi della pelle

Schema pellePresso la Farmacia Ceschia è possibile effettuare l’analisi della pelle.

Il test permette di rilevare la percentuale di idratazione della cute; valori bassi sono indice di pelle secca e disidratata; il viso è la zona più esposta agli agenti atmosferici (vento, pioggia..) e meteorologici (caldo, umido..), quindi la più sensibile a queste variazioni. Un grado di idratazione anomalo può’ essere corretto con adeguato trattamento dermocosmetico.

Il test viene effettuato con un moderno e sofisticato apparecchio che consentirà di rilevare i seguenti parametri cutanei :

:: GRADO DI IDRATAZIONE CUTANEO (permette di rilevare una pelle secca e disidratata)
:: MISURAZIONE DEI LIPIDI (permette la rilevazione della percentuale della secrezione sebacea)
:: ELASTICITA’ (da indicazioni sul rilassamento cutaneo)
:: pH (da indicazioni sulla corretta detersione cutanea)
:: TEMPERATURA( valori normali di temperatura cutanea sono indice di una corretta vascolarizzazione, valori anomali
sono sintomo di patologie localizzate, ad esempio cellulite.)
:: FOTOTIPO (il test permette di classificare il proprio tipo di pelle secondo il fototipo corrispondente. Si basa sulle
reazioni della pelle esposta alle radiazioni solari. Permette di capire il comportamento della pelle verso l’esposizione
solare e quindi la scelta dei fattori di protezione più adeguati per una corretta esposizione senza rischi di scottature)

Appuntamenti

La struttura della pelle e le sue funzioni

È un organo composto da tre elementi principali: l’epidermide,il derma e l’ipoderma

L’epidermide
E’ lo strato più superficiale,misura uno spessore medio tra lo 0,1 e lo 0,2 mm.
Ha la funzione di rivestimento e protezione dell’interno del corpo dall’esterno.
Ecco perché è molto importante mantenerla in salute, in modo che continui a svolgere al meglio questa funzione.
Si suddivide in altri strati, dal più profondo al più superficiale troviamo lo strato germinativo o basale, formato da un solo strato di cellule chiamate cheratinociti, perché si traformano in cellule piene di cheratina.
Da questo strato nascono le nuove cellule che spingeranno quelle più vecchie verso la superficie.
E’ importante sottolineare la presenza in questo strato dei melanociti, cellule che producono la melanina, che permette alle cellule del nostro corpo di difendersi dai raggi del sole.
Troviamo poi lo strato spinoso, dove le cellule sono distanziate tra loro per permettere alle sostanze nutritive provenienti dal derma, di passare.
Qui troviamo anche delle cellule di difesa dagli agenti esterni chiamate cellule di langerhans, che costituiscono proprio l’apparato immunitario della pelle.
Queste cellule captano gli agenti irritanti e li trasferiscono nel derma dove i linfonodi li distruggono.
Lo strato granuloso è così chiamato perché ha al suo interno strutture appunto granulose quali la filaggrina che degradandosi rilascia l’N:M:F, il fattore natulare di idratazione, l’involucrina, che produce una parete protettiva intorno alle cellule e i corpi di odland che uscendo dalle cellule formano un cemento di lipidi, ceramidi e colesterolo, che tiene unite le cellule tra loro.
Nello strato corneo, le cellule ormai degradate (più comunemente dette “cellule morte” ), prendono il nome di corneociti uniti dal prodotto dei corpi di odland, che insieme ad altri ceramidi creano la barriera di rein, in grado di non far disperdere l’acqua.

Analisi della pelle – Struttura della pelle

Il derma
E’ anch’esso uno strato suddiviso in più parti, e importante è il ruolo che occupa nel trofismo cutaneo (nutrimento alle cellule).
Ha uno spessore di circa 2, 4mm.
È unito all’epidermide mediante la giunzione derm-epidermica, a sua volta formata da due lamine, la lamina lucida, prodotta dall’epidermide, e la lamina densa originata dal derma.
Questa struttura ha due importanti funzioni:
Quella di unire l’epidermide e il derma e quella di permeabilità:
Permette l’uscita dell’acqua (ad esempio quando sudiamo)e l’entrata di sostanze esterne (principalmente quelle contenute nei prodotti cosmetici che applichiamo).
Nel derma troviamo la sede di molti annessi cutanei e precisamente le ghiandole sebacee e sudoripare.
Le prime secernono il loro prodotto all’interno del follicolo pilifero (il luogo dove si origina e cresce il pelo), mentre le altre riversano a livello cutaneo il loro secreto.
I prodotti di queste ghiandole sono fondamentali per la protezione dell’epidermide in quanto vanno a costituire il film idrolipidico sulla cute, un ‘emulsione acida ( pH 4,2-5,6 ) in grado di neutralizzare agenti batteriologici e sostanze che possono aggredire e danneggiare la pelle.

Il derma ha tre componenti principali:

il derma papillare, che è quello a contatto con lo strato basale dell’epidermide.
il derma medio che rappresenta il sostegno della pelle.
il derma reticolare, su cui ci soffermiamo.

Prende il nome di derma reticolare in quanto al suo interno troviamo una fitta rete di vasi sanguigni e linfatici, e terminazioni nervose.
Il sistema sanguigno all’interno di questo strato permette l’apporto di sostanze nutritive alle cellule e l’eliminazione delle scorie da esse prodotte, aiutato anche dall’azione dei vasi linfatici che demoliscono gli agenti tossici e dannosi che entrano nel nostro organismo.
Tutte queste strutture sono circondate da fibre connettivali , composte da glico proteine e prodotte dai fibroblasti (cellule del derma).queste sono:le fibre collagene e le fibre elastiche.
Le prime sono impiegate per mantenere l’idratazione cutanea, fattore importante per dare alla pelle un aspetto tonico, infatti la loro degradazione è la causa principale della disidratazione e quindi della comparsa delle rughe.
Le altre sono formate dall’elastina, una proteina che dona alla pelle un’elasticità eccezionale, basti pensare che può far sopportare una trazione di 40 kg per cm quadrato.
Con il passare del tempo e soprattutto con l’esposizione prolungata ai raggi UV si degrada causando l’elastosi: la pelle si presenta spessa e invecchiata.
È importante anche la presenza nel derma di macromolecole, sempre prodotte dai fibroblasti, chiamate G.A.G ( glicosaminoglicani ).
Queste contribuiscono a dare elasticità e turgore ai tessuti e inoltre, grazie alla loro capacità di legarsi con l’acqua è responsabile dell’idratazione dei tessuti.
Quando perdono questa capacità ,i G.A.G.causano disidratazione, pelle poco elastica e quindi senescenza.

l’ipoderma :
Infine, l’ultimo strato che compone la pelle , lo strato che si interpone tra il derma e i muscoli
E’ un tessuto connettivo, infatti una delle sue funzioni è quella di permettere ai muscoli di prendere attacco alla pelle.
Essendo un tessuto formato prevalentemente da cellule adipose (grasso), è la nostra riserva energetica, cioè quando i grassi non vengono introdotti con l’alimentazione, il nostro organismo utilizza quelli dell’ ipoderma, inoltre, proprio perché formato da lipidi è un isolante termico che ci permette di mantenere la temperatura corporea costante.
Altra funzione non meno importante è quella di rivestimento del corpo e quindi di protezione per gli organi interni.
Questo strato cambia da individuo a individuo, dipende dal sesso, dalla razza, dall’età, è difficile perciò determinarne lo spessore.

Per concludere :

E’ bene anche conoscere le condizioni ottimali per il mantenimento in salute della pelle, come il pH che deve essere rigorosamente acido, tra 4,5 e 5,6, o la temperatura, che non deve essere né troppo calda né troppo fredda, intorno ai 20-22 gradi, un giusto tasso di umidità, e una quantità ridotta di polveri nell’aria.
Purtroppo molti di questi fattori non possiamo controllarli direttamente, perciò è bene ricorrere all’aiuto di prodotti e trattamenti cosmetici mirati per ovviare questi problemi.

Permalink link a questo articolo: http://www.farmaciaceschia.it/analisi-della-pelle/